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27.11.23

Parco Mascagna a Napoli, non un parco qualsiasi

Non un Parco qualsiasi.

di Enzo Russo, architetto urbanista

Parco Mascagna, nel quartiere Vomero, è una piccola area verde di appena mezzo ettaro, che non può essere assimilato ad una qualsiasi area verde di Napoli.

Sicuramente il fatto di essere un residuo spazio che ha resistito al massiccio sacco edilizio degli anni Sessanta e che ne caratterizza una funzione essenziale per decine di migliaia di cittadini è un fatto importante, ma ancor di più lo è la sua storia di partecipazione e di visione del futuro.

E il nome del Parco racchiude in sé questo enorme valore.

Marco Mascagna, a cui è dedicato, era un giovane ambientalista che, insieme a tanti come Casimiro Monti, Enzo Russo, Ermes Ferraro e Pio Russo Krauss, riuscì a coinvolgere i cittadini del Vomero per fermare lo scellerato progetto di realizzare un parcheggio interrato di dieci piani che avrebbe distrutto completamente l’area verde.

Riuscirono a bloccare la speculazione ma riuscirono ad ottenere ancora di più, la pedonalizzazione delle aree al contorno (dove parcheggiavano centinaia di auto) e la riqualificazione dell’area con il progetto di Silvana Santagada del 2004, che trasformava le aree abbandonate in un giardino domestico urbano, di cui le aree pedonali al contorno erano parte integrante.

Da allora l’assenza della manutenzione e il successivo “riempimento” di funzioni hanno determinato un degrado sempre più accentuato dell’area.

Oggi, su finanziamento di Città Metropolitana, finalmente sono partiti i lavori di riqualificazione, ma prendendo subito una direzione sbagliata.

Infatti le prime opere sono state quelle del brutale abbattimento di numerosi e alti lecci, con la preoccupante prospettiva di nuovi e ulteriori tagli. Tale situazione ha determinato l’indignazione di molti cittadini e associazioni (WWF, Rete No Box, Mamme del parco, ai quali si aggiunge la nostra redazione) che hanno chiesto chiarimenti a riguardo all’Amministrazione Comunale.

In questo quadro è auspicabile che si apra un confronto civile con l'assessore Santagada su questa vicenda e sulla gestione di tutto il verde cittadino, a partire dall’immediata sospensione dei lavori. Lo scopo è quello di attivare processi di partecipazione civica e, nel contempo, garantire la qualità e la correttezza degli interventi, tenendo anche conto di un ribasso probabilmente eccessivo da parte dell’impresa appaltatrice del 35%.


29.6.23

Scale di Napoli, al via i lavori del progetto de La Napoli Verticale. Si inizia dal Moiariello, esultano le associazioni.

 
Scale di Napoli, al via i lavori del progetto de La Napoli Verticale. Si inizia dal Moiariello, esultano le associazioni.
Carmine Maturo portavoce del Coordinamento delle Associazioni de Le Scale di Napoli: Sta vincendo la rivoluzione della spinta gentile.
 
“Si è aperto al Moiariello il Cantiere dei lavori della cosiddetta Napoli Verticale, con le risorse economiche del Patto per Napoli del 2016,  che prevede la rigenerazione degli antichi percorsi delle scalinate di Napoli. D
opo ben 20 anni di iniziative, visite guidate, festival, rassegne e petizioni, finalmente siamo testimoni di un importante risultato, sta vincendo la rivoluzione della spinta gentile delle oltre 20 associazioni del coordinamento scale di Napoli.” - Ha dichiarato Carmine Maturo portavoce e fondatore del Coordinamento delle Associazioni delle Scale di Napoli.
 
Le scalinate di Napoli sono parte integrante dell'identità della città, offrono non solo un mezzo di mobilità sostenibile ma anche uno spazio sociale e culturale per i residenti e i visitatori.
 
Il progetto de la Napoli Verticale, prende spunto dalle continue e ventennali iniziative delle Associazioni del Coordinamento Scale di Napoli che si propongono di rendere le scalinate ancora più accessibili, sicure e attraenti, garantendo una migliore esperienza per chi le percorre.
Il coordinamento Scale di Napoli desidera ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto e continuano a sostenere questa causa: i cittadini, le istituzioni locali, gli studiosi, gli artisti e gli amanti della cultura napoletana. Ma siamo solo all'inizio ci sono oltre 200 scale a Napoli e vanno tutte recuperate alla vivibilità e destinate alla socialità e alla mobilità sostenibile, eppoi è necessaria la cura, la pulizia, e la manutenzione.
 
Guardiamo avanti con entusiasmo all'evolversi del progetto de la Napoli Verticale e all'impatto positivo che avrà sulla nostra amata città di Napoli. Continueremo a vigilare e a promuovere la conservazione del nostro patrimonio urbano, affinché possa essere apprezzato dai napoletani e dai visitatori.
 
Quali sono le Associazioni fondatrici del Coordinamento?
Green Polis, Legambiente Parco Letterario Vesuvio APS, WWF Napoli, Gente Green APS Lo Sguardo che Trasforma, Associazione Napoletana Beni Culturali, Locus Iste – Luoghi e Memoria APS. Quartiere Intelligente - Montesanto 3
 
Ecco invece le Associazioni e soggetti aderenti:
Amici del Real Bosco di Capodimonte, Angeli del Bello Napoli, Ponti tra quartiere e vallone, Fiab Napoli Cicloverdi, Marinella Di Martino, Zela Rotundi, Pachamama odv, APSIS Associazione, Associazione Liberamente, Apsartexperienze, Associazione Semenza -Associazione Semenza Foresta cooperativa sociale, Murìcena Teatro Ass. culturale, Muna: Multicontaminazioni Napoli aps, Borgo Ponti Rossi OdV, Shen Wellness Education Health Coaching