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27.2.22

Tra pochi giorni si svolgeranno le elezioni della Città metropolitana di Napoli. Chi vota? Chi viene eletto? Cosa si deciderà? A pochi è consentito sapere...

Carmine Maturo
European climate pact ambassador Italy

Enzo Russo
Architetto Urbanista

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Tra pochi giorni si svolgeranno le elezioni della Città metropolitana di Napoli.

Per le loro caratteristiche di elezioni di 2° livello, cioè non con il voto diretto dei cittadini ma dei rappresentanti eletti nei consigli comunali, i cittadini non vengono nè presi in considerazione ne' vengono coinvolti e nemmeno informati sui programmi e sulle motivazioni che spingono consiglieri comunali e sindaci a candidarsi.

A molti sfugge la forte rilevanza di questa fase, evidentemente motivata dalla scarsa conoscenza che si ha delle funzioni della “Città Metropolitana”, Ente sovracomunale che deve decidere il futuro del nostro territorio, quello dei 92 comuni dell’ex provincia che, oltre Napoli, include molte città di dimensioni medie con oltre 50.000,00 abitanti, come Pozzuoli, Casoria, Casalnuovo, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Marano, Acerra, Portici, Afragola e tante altre.

L'Ente Città Metropolitana a breve dovrà decidere il futuro di un'area molto vasta, attraverso strumenti di pianificazione di estrema importanza, come il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), e il Piano Territoriale in sostituzione del PTCP.

In entrambi i casi dovranno essere individuate scelte che disegneranno il modello di città metropolitana che si intende realizzare nei prossimi decenni e poter concretizzare la visione strategica per trasformare un pulviscolo di comunità in una grande realtà di livello europeo.

Ma alla base di questo processo dovrebbe esserci un’idea strategica di quali obiettivi si intendono perseguire come ad esempio:

1. Con una prospettiva napolicentrica o con una visione policentrica articolata su aree omogenee?

2. Con quali soluzioni da proporre per prevenire gli effetti potenziali dei rischi vulcanici del Vesuvio e del bradisismo dei campi Flegrei?

3. Con quale visione del rapporto tra terra e mare, e quale fruizione di questo bene da parte dei cittadini?

Molti temi importantissimi sui quali si dovrebbero rendere i cittadini protagonisti del cambiamento e attrarre l’attenzione di tutti, stampa, organi politici, associazioni, opinione pubblica, forze sindacali, forze produttive.

E invece c'è un assordante silenzio su questi temi, e con la stampa solo attenta alla formazione di cordate elettorali spurie che non si interfacciano con i propri elettori e delle quali nemmeno si conoscono programmi, visioni e intenzioni.

Sarebbe auspicabile e, soprattutto democratico, che le componenti che si presenteranno al voto, esprimano pubblicamente il loro programma e quali siano gli obiettivi che esse si prefigurano.

Le forze civico/ecologiste del territorio si dovrebbero attivare per costituire un Osservatorio finalizzato al monitoraggio dei progetti  che si stanno già avviando col fine di verificarne l'efficacia e la coerenza con gli obiettivi individuati nell’ambito delle missioni del PNRR e dei finanziamenti in genere.

Se vogliamo che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sia veramente una grande opportunità di trasformazione della nostra area metropolitana abbiamo il dovere di contribuire, ognuno per la propria parte, attivamente affinchè  vi sia partecipazione e sinergia tra le associazioni di categoria, la società civile, formazioni sindacali, il mondo dell'associazionismo civico e ambientalista e gli enti ai diversi livelli istituzionali.

9.9.20

Sei veramente un candidato ecologista?

 



Spesso, durante le  fasi preelettorali, in particolare questa, scatta il fenomeno del Greenwashing.

Gran parte dei candidati si riempie la bocca, ma non il cervello e nemmeno di fatti, di temi ecologisti, attraverso un'operazione mediatica di greenwashing.

Ma cosa è greenwashing? E' una strategia di comunicazione di certe imprese finalizzata a costruire un'immagine di sé ingannevole sotto il profilo  della sostenibilità e il rispetto dell'ambiente

Il Greenwashing lo si usa anche in politica ed in particolar modo in questo periodo di aumentata sensibilità verso la tutela dell'ambiente.

Gli attivisti di Green Italia Campania lo sanno bene e per questo motivo hanno stilato un documento, degli ecoimpegni, un contratto tra elettori, ecologisti e candidati.

I candidati potranno sottoscrivere il documento sabato 12 settembre dalle 15,30 alle 19,00 presso palazzo Venezia in Via Benedetto Croce 19 Napoli.

Green Italia si impegna a diffondere, attraverso i propri canali, l'elenco dei candidati sottoscrittori, ma anche a controllare, nel caso venissero eletti se il patto sarà mantenuto.

Ecco gli ecompegni stilati dagli ecologisti di Green Italia


29.6.20

L'Onda Verde Francese arriverà a Napoli


Una lungimirante alleanza di forze d’ispirazione democratica porta l’Ecologia al governo di grandi città della Francia.
Questa la strada per garantire un futuro agli esseri umani sul nostro Pianeta.
Anche a Napoli si lavora nella stessa direzione affinchè le istanze ecologiste europee abbiano voce in sintonia con le vere competenze ecologiste.
Questa la strada che Green Italia Campania sta battendo per il futuro di Napoli, Capitale del Mezzogiorno ecologista, e per tutti i Comuni in cui la cittadinanza è pronta per intraprendere il cambiamento necessario a guardare al futuro dell’Umanità.
Perchè siamo convinti che i cambiamenti climatici e la crisi ambientale e sociale si combattono a partire dai comuni.
Lo hannodichiarato o co.portavoce di Green Italia Campania Gabriella Camera e Carmine Maturo.