opo ben 20 anni di iniziative, visite guidate, festival, rassegne e petizioni, finalmente siamo testimoni di un importante risultato, sta vincendo la rivoluzione della spinta gentile delle oltre 20 associazioni del coordinamento scale di Napoli.” - Ha dichiarato Carmine Maturo portavoce e fondatore del Coordinamento delle Associazioni delle Scale di Napoli.
29.6.23
Scale di Napoli, al via i lavori del progetto de La Napoli Verticale. Si inizia dal Moiariello, esultano le associazioni.
opo ben 20 anni di iniziative, visite guidate, festival, rassegne e petizioni, finalmente siamo testimoni di un importante risultato, sta vincendo la rivoluzione della spinta gentile delle oltre 20 associazioni del coordinamento scale di Napoli.” - Ha dichiarato Carmine Maturo portavoce e fondatore del Coordinamento delle Associazioni delle Scale di Napoli.
7.5.23
Lettera aperta al Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e al Consiglio Comunale di Napoli
Gentile Sindaco Manfredi e gentili assessori e consiglieri
comunali,
siamo nel 2023 ed ormai, finalmente, c'è la consapevolezza
di essere in pieno Global Warming con conseguenti cambiamenti climatici in atto
e, gli effetti, già colpiscono duramente la nostra città, in termini di sempre
più frequenza di eventi meteorici eccezionali con conseguenti danni e isole di calore pericolose per i concittadini
più fragili.
Questo scenario, con il parallelo consumo di suolo, è frutto di una visione di sviluppo nel quale il sistema di mobilità basato sull’auto è uno dei maggiori responsabili e, per tale motivo, moltissime città stanno rivedendo il loro modello urbano, puntando sempre di più all’incremento delle aree verdi, al potenziamento di sistemi di trasporto sostenibili, alla previsione di vaste ZTL e aree pedonali, con la prospettiva di realizzare città a 15 minuti, in modo da ridurre notevolmente la necessità di spostamenti e rendendo maggiormente vivibili le città.
Rispetto a politiche innovative che investono gran parte dell’Europa e del mondo e soprattutto alla vigilia del 2035, anno in cui non si potranno più vendere nuove auto con motori benzina o diesel, apprendere che questa giunta si appresta a approvare parcheggi interrati a Piazza Vittoria, Piazza degli Artisti, via Ruggiero, e via Cerlone, lascia esterefatti perché si confermano come scelte strategiche antistoriche e, spesso, possono apparire precisi interessi speculativi.
Le, Vi chiediamo di spiegarci quali siano le ragioni culturali, politiche, di interesse per la comunità napoletana, per queste decisioni in contraddizione con gli stessi, presunti, obbiettivi di rilancio della città, che l'Amministrazione si pone e che noi tutti auspichiamo.
Bastino due esempi:
quello del progetto di Piazza Vittoria per duecento posti
che noi riteniamo dannoso e
completamente inutile, anche a fronte delle esperienze dell’ultimo decennio
quando, in occasioni di grandi eventi (America’s Cup, Pizzafest e sagre varie),
centinaia di migliaia di cittadini hanno raggiunto il lungomare utilizzando
parcheggi di scambio esterni e trasporto pubblico, sulla base di seri piani di
mobilità.
A fronte di cio’, a cosa serve un piccolo parcheggio che
devasterà l’area per molti anni senza apportare alcun beneficio?
O forse l’obiettivo è quello di realizzare un parcheggio per
duecento privilegiati?
Stesso discorso vale per l’assurdo parcheggio di Piazza degli Artisti/De Bustis/via Tino da Camaino, soluzione partorita da menti che non conoscono il territorio e, tenuto conto della pertinenzialità ampliata a 2 KM rispetto alle indicazioni della Tognoli (sic!), fanno pensare di mirare solo a fini speculativi (come più volte evidenziato anche dalle associazioni e cittadini riuniti nella rete NO BOX che da anni stanno manifestando contro questo assurdo progetto)
In questo quadro Le, Vi chiediamo di non rischiare di essere ricordati in futuro, come avvenuto per i consiglieri del periodo laurino, come complici di questo nuovo inutile sacco della città e piuttosto di essere ricordati come difensori dei diritti della natura e del buon senso.
Le chiediamo di sospendere immediatamente la delibera e di attivare un serio tavolo sulla mobilità cittadina a cui tutte le associazioni e movimenti in calce danno da subito la loro disponibilità a un confronto e contributo fattivo sulle soluzioni per vivere tutti in una città più bella, gentile, sostenibili e, quindi, vivibile.
Napoli, 7 maggio 2023
Gr.R.E.E.N. (Gruppo Ecologista Europa Napoli)
Gea Ets-Aps
Comitato Gazebo verde
Comitato Civico Vomero
Acssa
Gente Green Aps
Movimento Rosso Ambientalista
Progetto Napoli
Fides
Comitato Salviamo la Villa comunale
La Mela Insana
Animal Day
RETE NO BOX ((Associazione
De Bustis, Associazione Marco Mascagna, Associazione Napoli libera,
Associazione Parco Viviani, Comitato San Martino, Comitato residenti, Comitato
Via Ruoppolo, FIAB CicloverdiNapoli, Legambiente Napoli Centro Antico,
Legambiente Parco Letterario Vesuvio APS, VAS Verdi ambiente e società Napoli, WWF Napoli).
Aige Ass.
3.3.23
Gr.e.e.n.: Cosa ci aspettiamo da Elly Schlein. Il "caso" dei nuovi parcheggi a Napoli
Da
allora, a parte il periodo in cui alcuni esponenti si allearono con Cirino
Pomicino e Di Donato per proporre lo smembramento del Centro Storico con la
proposta “Il Regno del Possibile”, la sinistra è stato un valido baluardo
contro le mire di chi voleva sfruttare il territorio per suoi interessi
privati.
Oggi
è ancora necessario difendere la nostra città da chi ritiene che possa essere
una preda di appetiti speculativi.
Ci
si riferisce ad alcuni interventi specifici, di nuovo proposti, relativi a due
parcheggi che, oltre ad avere conseguenze devastanti, potrebbero
assecondare interessi affaristici: il parcheggio di piazza Vittoria e il parcheggio di Piazza degli Artisti/mercato De
Bustis/via Tino di Camaino.
Il
primo, quello di piazza Vittoria, sarebbe a favore di un imprenditore già beneficiario
di concessioni per parcheggi privati e completamente in contrasto con politiche
di mobilità sostenibile, di cui le nostre città, e tutta
l’area metropolitana di Napoli in particolare, hanno invece un grande bisogno.
Il
secondo, per circa 900 posti privati e su quattro livelli interrati, avrebbe uno sviluppo che interessa gran parte del
cuore del Vomero e che va da piazza Medaglie d’oro a piazza degli Artisti, sino
al Mercato de Bustis.
Quest’opera
non si caratterizza solo per gli aspetti ambientalmente e urbanisticamente
devastanti, ma anche perché si tradurrebbe in un
esempio di evidente speculazione edilizia, in virtù dell’ampliamento del raggio
di pertinenza portato a due km. Questo “cavillo” consentirebbe, ad es., che un
residente di Fuorigrotta possa acquistare un box a piazza degli Artisti (a
pertinenza della sua abitazione!).
Appare
evidente che tale intervento non sarebbe a favore dei cittadini ma porterebbe vantaggi a chi intende utilizzare il bene
comune del territorio per propri interessi speculativi.
In
questo quadro, e in continuità con i valori di Carlo Fermariello e Luigi
Cosenza, il Gr.e.e.n, ha appoggiato Elly
Schlein, auspicando che possa ricondurre il nuovo PD ai valori cari a Carlo
Fermariello e Luigi Cosenza, a tutela della nostra città e con l’obiettivo di
uno sviluppo coerente con la sua storia millenaria e il suo paesaggio unico.
30.1.23
Nasce a Napoli Gr.E.E.N., Il Gruppo Ecologista Europa Napoli, composto attualmente da oltre 25 ecologisti storici della città e dell'area metropolitana.
27.11.22
Ischia, ancora un disastro: ma la colpa non è della natura
Ancora un disastro. Ancora un pezzo di montagna che frana sotto il peso di piogge più lunghe e intense del normale e si trasforma in una gigantesca colata di fango che travolge tutto, strade, terreni, persone, automobili, case. Case che, nella maggior parte dei casi, là non ci dovevano stare. Spesso costruite abusivamente (ma non sempre) e poi magari condonate, nel più totale disprezzo delle regole e delle leggi della natura, in posti dove non si può e non si deve costruire. Sopra le colline rese fragili dal taglio selvaggio degli alberi. Sotto le montagne che vengono giù a pezzi perché non ci sono più le radici di quegli alberi a trattenere la terra. Sugli argini dei fiumi che straripano quando il livello dell’acqua sale troppo o addirittura sul letto dei torrenti che vengono intombati. Sulle vie di deflusso delle acque piovane, che di fronte alla arroganza dell’homo sapiens si trovano poi altre vie per scorrere ed arrivare al mare, trascinando con sé ogni cosa.
E’ successo a Casamicciola, Comune ischitano già colpito in passato da altre
tragedie simili, da cui gli uomini non imparano nulla, anzi sembra che
reagiscano, dopo il piagnisteo dei giorni immediatamente successivi al fatto,
con un impulso ancora più forte alla depredazione e alla devastazione del
territorio. L’antica Pithecusa che domina il mare davanti al golfo di Napoli è
un caso emblematico. Sessantamila abitanti divisi in sei Comuni (altra follia
che rende complicato ogni tentativo di gestione e pianificazione del
territorio) che nei mesi della stagione estiva arrivano a tre o
quattrocentomila, sono così tanti che è impossibile contarli. E si pensa solo a
costruire, costruire e fare soldi, sempre più soldi, per lucrare al massimo su
queste ondate umane che si riversano da giugno a settembre. Cemento, cemento e
ancora cemento, che sta trasformando l’Isola Verde nell’ennesima macchia grigia
che appare nelle immagini satellitari. Su sessantamila abitanti ci sono
attualmente 27mila domande di condono edilizio - numeri incredibili che sembrano
quelli di una barzelletta e invece sono un annuncio di tragedia che farà
piangere lacrime amare - senza calcolare tutte le costruzioni già sanate, si fa
per dire, nei decenni passati. L’altra faccia di questa avidità senza limiti la
vediamo poi nei bollettini di guerra che contano morti, feriti, dispersi,
crolli e distruzioni, resi più frequenti dagli eventi meteorologici estremi causati
dal clima impazzito, che brucia mesi interi per la siccità e poi scaraventa al
suolo in un giorno la stessa quantità di pioggia che prima cadeva in tre mesi.
Gli allarmi e le denunce degli ambientalisti, a cui si
uniscono quelle di scienziati, urbanisti, geologi, vengono sempre ignorate dai
politici nazionali, regionali e locali, che consentono tutto ciò con leggi
sciagurate o semplicemente chiudendo tutti e due gli occhi per avere il facile
e immediato consenso degli elettori. Quegli stessi politici che li accusano di
fare “gli uccelli del malaugurio” o di “frenare lo sviluppo” e che poi, di
fronte alle morti e alle distruzioni, se la prendono con la natura matrigna e
fanno a gara a pronunciare stucchevoli frasi di “vicinanza” e di solidarietà
alle popolazioni colpite. D’altra parte non sembra esserci ancora alcuna presa
di coscienza del problema nei decisori politici, che anzi sembrano viaggiare in
direzione opposta. Una legge nazionale che freni il consumo di suolo per
fermare la catastrofe attende da anni di essere discussa in Parlamento e a
luglio la Giunta regionale campana ha presentato una proposta di legge
regionale, poi approvata ad agosto ma successivamente bocciata dal Ministero
della Cultura, che in sostanza prevedeva l’estensione all’infinito delle misure
del Piano Casa e che consentiva ai proprietari degli immobili di cambiarne la
destinazione d’uso e di accrescerne la volumetria fino al 35 per cento in caso
di demolizione e ricostruzione.
E mentre i sindaci, sotto la pressione delle popolazioni,
chiedono per l’ennesima volta lo stato di calamità naturale e i relativi
risarcimenti, c’è chi si pone in una posizione critica e punta il dito contro
le gravi responsabilità all’origine di
questi disastri. Durissimo il commento di Maurizio Fraissinet, naturalista,
ornitologo, e docente: “Le vittime della tragedia di Ischia, al pari di quelle
delle precedenti tragedie, sono sulla coscienza di chi non ha (volutamente?)
sorvegliato il territorio bloccando i cantieri abusivi, non ha (volutamente?)
demolito le case abusive, ha fatto e fa campagna elettorale contro gli
abbattimenti delle case abusive. Tutte persone accomunate dall'essere dei
criminali e dall'aver commesso il reato di omicidio colposo, o concorso in
omicidio”. Più circostanziate le considerazioni di Enzo Russo, architetto ed urbanista
di lunga esperienza di lavoro con pubbliche amministrazioni: “I responsabili di
queste tragedie hanno nomi e cognomi, generalizzare non aiuta a dare giustizia
a chi ha subito le drammatiche conseguenze dell’inerzia, in mala fede, di molti
amministratori politici. Nel 2008 la giunta provinciale Di Palma adottò il
Piano Territoriale di Coordinamento, nel quale venivano date precise
prescrizioni per la redazione di piani regolatori attenti alla sicurezza
idrogeologica, alla vivibilità urbana, ad uno sviluppo coerente con le
caratteristiche dell’ambiente; piano lasciato nel cassetto dalle successive giunte,
con l’urbanizzazione insensibile al territorio, lecita e abusiva, che è
proseguita senza ritegno. E’ urgente che si riprenda e si applichi in pieno la
politica della pianificazione, alla quale dare seguito, con tempi brevi, alla
programmazione e alla progettazione degli interventi. Ma queste cose sono state
dette più volte e, purtroppo, ancora una volta piangiamo vittime innocenti”
Green Italia Campania
28.4.22
Percorsi DiVINI lungo le Scale di maggio
Dalla città Antica alle Colline di Napoli
Percorsi DiVINI lungo le Scale di maggio
[Festival delle Scale off]
a cura del Coordinamento Scale di Napoli
in collaborazione con il MAVV Museo Arte Vino
Dal 1° maggio “Le Scale di Napoli” ritornano al centro dei percorsi napoletani con un format inedito in collaborazione con il MAVV Museo Arte Vino: Dalla città Antica alle Colline di Napoli Percorsi DiVINI lungo le Scale di maggio [Festival delle Scale off] a cura del Coordinamento Scale di Napoli
Le Scale di Napoli al servizio dei cittadini per un attraversamento rapido fra le varie zone della città, per squarci sulle bellezze lungo tutta la corolla delle colline di Napoli: dal Vomero al Centro storico, da Posillipo al mare, da Capodimonte a via Foria, a Montesanto.
L'iniziativa, promossa dal “Coordinamento per il recupero delle Scale di Napoli” www.scaledinapoli.com declina ogni anno un tema per esaltare le tante importanti funzioni a cui le scale della città assolvono e che il Coordinamento propone all’attenzione di turisti, cittadini e istituzioni per promuoverne conoscenza, riqualificazione e valorizzazione.
L’obiettivo di far conoscere ai cittadini e anche ai turisti le principali scale di Napoli, è stato da tempo raggiunto: “Le scale di Napoli”, a seguito del lungo e duro lavoro svolto negli anni dal Coordinamento e dalle singole associazioni associate, oggi, le scale di Napoli, possono definirsi un vero e proprio Brand turistico, più difficile è, ancora oggi, ottenerne la valorizzazione e la loro definitiva riqualificazione. Occorrono finanziamenti e, soprattutto, una visione della città non autocentrica ma a “dimensione di piedi” ed una politica turistica-culturale sostenibile indirizzata alla valorizzazione del paesaggio.
Ecco il programma:
Domenica 1 maggio 2022
La risalita lungo la Collina Gentile
Da via Foria a Capodimonte attraverso il Moiariello.
A cura dell'Associazione Green Polis
Contributo associativo - info e prenotazione obbligatoria whatsapp 3494597997
Appuntamento ore 10.30 ex Caserma Garibaldi
Lungo il percorso ci sarà una degustazione di vino selezionato dal MAVV – Museo Arte Vino
Domenica 8 maggio 2022
"Assaggia il Paesaggio"
Spettacolo itinerante di musica prosa e danza con degustazioni attraverso la Pedamentina ed il complesso monumentale della SS Trinità delle Monache - Parco dei Quartieri Spagnoli ed il sistema delle scale di Montesanto.
a cura di Gente Green APS e Parco dei Quartieri Spagnoli APS (comunità)
Contributo associativo - info e prenotazione obbligatoria whatsapp cell. 3914143578
Appuntamento ore 10.30 Piazzale di San Martino
Lungo il percorso ci sarà una degustazione di vino selezionato dal MAVV – Museo Arte Vino
Sabato 14 Maggio
“Streghe, Janare e Beneandanti”
Visita guidata teatralizzata presso le scale dei giardini della Principessa Jolanda
Magia intrisa di diverse culture raccontata tramite una piece teatrale. Un dramaturgico “viaggio nostrano” che mostrerà, attraverso i riti e le usanze del folclore Campano quali fossero le “streghe” temute ed allontanate, quali i culti antichi per neutralizzarle.
a cura de La chiave di Artemysia. e Gente Green APS
Appuntamento 19,30 Scale dei giardini della Principessa Iolanda
Contributo associativo - info e prenotazione obbligatoria su whatsapp
3404657949 – 3334666597
Lungo il percorso ci sarà una degustazione di vino selezionato dal MAVV – Museo Arte Vino
Domenica 15 maggio 2022
Dalla collina al mare: Salita Villanova con l’antico borgo.
Un itinerario antico tagliato nella cuore della collina e nato per collegare il piccolo borgo contadino di Villanova con il mare di Posillipo.
Itinerario condotto da Gabriella Guida - Associazione Napoletana Beni Culturali
Contributo associativo
info e prenotazione obbligatoria cell. 3358236123
Appuntamento alle ore 10.30 in Via A. Manzoni, n.190 presso Ufficio Postale.
Lungo il percorso ci sarà una degustazione di vino selezionato dal MAVV – Museo Arte Vino
21 maggio 2022
Percorsi tra le scale:
Scale di San Marcellino, Gradini Forcella, Scale di via Giudecca Vecchia, Scale Nino Taranto Via Trinchese.
A cura Legambiente Parco Letterario APS
Appuntamento Piazza San Domenico Maggiore (obelisco) Ora: 10.30
Contributo associativo
Info e per prenotazione obbligatoria: 3388408138
Lungo il percorso ci sarà una degustazione di vino selezionato dal MAVV – Museo Arte Vino
22 maggio 2022
"Il colombre ed altre leggende di mare"
Spettacolo itinerante di prosa musica e danza con degustazioni tra il Parco Virgiliano Trentatemi e la discesa ed il Parco della Gaiola
A cura di Gente Green APS
Contributo associativo
info e prenotazione obbligatoria cell. 3914143578
Appuntamento ore 18:00 presso ingresso del parco Virgiliano
Lungo il percorso ci sarà una degustazione di vino selezionato dal MAVV – Museo Arte Vino
Il Coordinamento per il recupero delle scale di Napoli, nato nel 2012, aderisce ad AMODO (Alleanza Mobilità dolce) e comprende oltre 10 associazioni e comitati, quest'anno organizzano Scale di Maggio: Legambiente Parco Letterario Vesuvio APS, Green Italia Campania, Gente green, Associazione Napoletana Beni Culturali, Green Polis, Parco dei Quartieri Spagnoli APS, La chiave di Artemysia
Sul sito www.scaledinapoli.com il programma e tutti gli aggiornamenti.
14.4.22
L'ASSOCIAZIONE SVILUPPO SOSTENIBILE E PARITA' DI GENERE PIANTA IL SUO PRIMO ALBERO A QUARTIERE INTELLIGENTE
“Un atto non solo simbolico ma anche per contribuire ad abbassare il livello dell’anidride carbonica (CO2) atmosferica da cui dipende direttamente la crisi climatica.
In questo modo l'Associazione “Sviluppo Sostenibile e Parità di Genere” ha voluto rimarcare la necessità di popolare di verde la città ed al contempo dare un segno di riconoscimento al lavoro di una donna - Cristina di Stasio che gestisce lo spazio di Quartiere Intelligente - che si è impegnata e si impegna per la rigenerazione sostenibile del Quartiere e delle scale di Montesanto.
Un’iniziativa che apre la strada ad attività e collaborazioni tra la nostra Associazione e Quartiere Intelligente allo scopo di raggiungere obiettivi comuni.”
Lo hanno dichiarato Cristina Salvio e Carmine Maturo Co-Portavoce Associazione Sviluppo Sostenibile e Parità di Genere
11.4.22
L'isola di Vivara deve diventare un bene pubblico!
Esse giungono dopo anni di impegno profuso dal Presidente Esposito in perfetta solitudine. È stato lasciato solo in un contesto estremamente complicato nel quale invece era necessaria la giusta attenzione di Ministero dell’Ambiente, oggi della Transizione Ecologica, e della Regione Campania.
Una sentenza di alcuni anni fa ha definitamente sancito il passaggio della proprietà dell’isola dalla istituzione “Ospedale Francesco Albano” agli eredi del vecchio proprietario dell’isola che, di fatto, sono divenuti proprietari di un’isola disabitata ricoperta di una fantastica e incontaminata macchia mediterranea, crocevia strategico di rotte migratore di decine e decine di specie di uccelli dirette verso i quartieri riproduttivi dell’Europa settentrionale. Una realtà naturalistica che l’ha vista protagonista per decenni di studi ornitologici condotti da ornitologi di diverse nazionalità. Un’isola abitata fin da epoche pre-elleniche come dimostrano gli interessantissimi scavi archeologici, senza dimenticare le successive presenze storiche testimoniate dal fortino napoleonico, dai resti del lazzaretto, dalla villa padronale.
Una tale ricchezza naturalistica e storica in un’isola disabitata ha pochi eguali in tutto il ricco mondo di piccole isole distribuite nel Mediterraneo. Una ricchezza che giustamente è stata sottoposta al vincolo di Riserva Naturale dello Stato agli inizi del XXI secolo.
Può un tale patrimonio naturale, culturale e paesaggistico essere lasciato nelle mani di privati?
Vivara non può e non deve essere privata. Vivara deve essere una bene della collettività. Le istituzioni, ma anche i singoli cittadini, non possono abbandonare questo gioiello ad un destino incerto.
Vivara deve divenire un bene pubblico, un bene degli italiani.
L’Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale, nel ringraziare il dr. Esposito per l’impegno che ha profuso fino alla fine, chiede che Vivara venga salvata nella sua integrità e che l’apposizione del vincolo di Riserva Naturale dello Stato non sia un vincolo di carta ma reale.
Per fare ciò non c’è soluzione alternativa all’esproprio dell’isola da parte del Ministero della Transizione Ecologica o del Ministero della Cultura. Un atto dovuto alla bellezza, alla natura, alla biodiversità, alle nuove generazioni.
Lo slogan “la cultura non isola” adottato per Procida capitale della cultura rischia di risuonare vacuo se un’isola meravigliosa salvatasi dalla devastazione umana per l’azione di coraggiosi ambientalisti, torni ad essere un luogo isolato da tutto ciò che è natura e cultura. Un’isola che contribuisce a connettere Europa ed Africa con le migliaia di uccelli che la utilizzano per la sosta salvavita durante il lungo e pericoloso volo migratorio non può non essere un bene di tutti, tutelata rigorosamente proprio perché di tutti, anche delle nuove generazioni che verranno.
Il Consiglio Direttivo dell’ASOIM
29.3.22
NASCE A NAPOLI L’ASSOCIAZIONE SVILUPPO SOSTENIBILE E PARITA’ DI GENERE
25.3.22
Il Coordinamento Scale di Napoli a Energymed 2022
Il Coordinamento Scale di Napoli a Energymed 2022
per promuovere una mobilità integrata pedonale e la realizzazione di una eco- mappa digitale.
Anna Donati portavoce AMODO (Alleanza Mobilità Dolce) in un video messaggio di saluti:
Non torniamo indietro. Mi auguro che il futuro del lungomare resti un luogo dove camminare e pedalare.
Le 200 scale di Napoli sono la “trama” di una mappa e di una visione di mobilità sostenibile per muoversi in città senza dipendenza energetica a zero emissioni e a zero costi.
Anna Donati portavoce AMODO (Alleanza Mobilità Dolce) in un video messaggio di saluti si rivolge alla nuova Amministrazione Comunale (si allega) https://youtu.be/
Non torniamo indietro. Mi auguro che il futuro del lungomare resti un luogo dove camminare e pedalare.
Sul sito del Coordinamento Scale di Napoli (www.scaledinapoli.com) esiste un link di una mappa digitale delle 200 scale della città messa a disposizione di tutti dal Coordinamento ma chiediamo alle istituzioni di fare di più e e realizzare una eco-mappa integrata dei percorsi pedonali di Napoli, scale, parchi, percorsi ciclabili e trasporto pubblico. Un strumento digitale a disposizione di tutti, cittadini e turisti, per vivere una Napoli sempre più sostenibile e libera dalle auto e dallo smog favorendo stili di vita più green improntati ai consumi consapevoli, al risparmio energetico per migliorare la vivibilità urbana.
Infine, Il Coordinamento Scale di Napoli chiede alla nuova Amministrazione, che si acceleri tutta la procedura attivata su nostra richiesta dal Patto per Napoli (Renzi) con il quale venivano assegnati 10milioni di euro per rigenerare 4 percorsi pedonali della Città.







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