10.7.23

Il parco dell'ex gasometro al Vomero: un sogno che si realizza dopo vent'anni


Oltre vent'anni sono passati dalla conferenza stampa in Comune durante la quale, con Ornella Capezzuto e Fulco Pratesi, illustrai il progetto, fortemente voluto dal WWF, sull'onda di una forte mobilitazione popolare per bloccare la speculazione edilizia su un'area agricola del Vomero di eccezionale valore storico e paesaggistico. La proposta fu sviluppata sull'idea progettuale iniziale di Laboratorio Donne Ambiente, gruppo di sensibili giovani architette, tra cui Silvana Santagada, che proponevano la realizzazione di un arcipelago delle aree verdi per il Vomero. Il progetto del WWF riguardava l’ipotesi di un parco agricolo urbano nell'area dismessa dell'ex Gasometro, ipotesi allora suggestiva e fortemente innovativa, risultato di una grande mobilitazione popolare, con il WWF, il comitato San Martino, con Franco Di Mauro e Lydia Mastrantuoni, e con Guido Liotti e Wanda Rosati per i processi partecipativi.

Finalmente nel 2010, soprattutto grazie al convinto, passionale, competente supporto politico di Casimiro Monti, Dino Di Palma, Franco Di Mauro, Rino Nasti, Alberto Patruno, Mario Coppeto e amministrativo di Bartolomeo Sciannimanica, il progetto esecutivo da me elaborato e coordinato per il WWF, con l'apporto di altri validissimi tecnici, tra cui Marina Rigillo e Martin Devrient con le eccezionali simulazioni grafiche, andò in gara. Successivamente Silvana Santagada ha sviluppato il progetto per riadeguarlo alle nuove esigenze e a nuovi criteri paesaggistici e funzionali.

Oggi sembra che, finalmente, un sogno di pochi si stia trasformando in un obiettivo di molti. Che dire? Anche se mancano ancora alcuni elementi importantissimi come la Piazza e la Palazzina, sono felice e spero che per tanti ignavi questa possa essere la dimostrazione che l'impegno civico, a volte, paga.


Enzo Russo - architetto ed urbanista

29.6.23

Scale di Napoli, al via i lavori del progetto de La Napoli Verticale. Si inizia dal Moiariello, esultano le associazioni.

 
Scale di Napoli, al via i lavori del progetto de La Napoli Verticale. Si inizia dal Moiariello, esultano le associazioni.
Carmine Maturo portavoce del Coordinamento delle Associazioni de Le Scale di Napoli: Sta vincendo la rivoluzione della spinta gentile.
 
“Si è aperto al Moiariello il Cantiere dei lavori della cosiddetta Napoli Verticale, con le risorse economiche del Patto per Napoli del 2016,  che prevede la rigenerazione degli antichi percorsi delle scalinate di Napoli. D
opo ben 20 anni di iniziative, visite guidate, festival, rassegne e petizioni, finalmente siamo testimoni di un importante risultato, sta vincendo la rivoluzione della spinta gentile delle oltre 20 associazioni del coordinamento scale di Napoli.” - Ha dichiarato Carmine Maturo portavoce e fondatore del Coordinamento delle Associazioni delle Scale di Napoli.
 
Le scalinate di Napoli sono parte integrante dell'identità della città, offrono non solo un mezzo di mobilità sostenibile ma anche uno spazio sociale e culturale per i residenti e i visitatori.
 
Il progetto de la Napoli Verticale, prende spunto dalle continue e ventennali iniziative delle Associazioni del Coordinamento Scale di Napoli che si propongono di rendere le scalinate ancora più accessibili, sicure e attraenti, garantendo una migliore esperienza per chi le percorre.
Il coordinamento Scale di Napoli desidera ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto e continuano a sostenere questa causa: i cittadini, le istituzioni locali, gli studiosi, gli artisti e gli amanti della cultura napoletana. Ma siamo solo all'inizio ci sono oltre 200 scale a Napoli e vanno tutte recuperate alla vivibilità e destinate alla socialità e alla mobilità sostenibile, eppoi è necessaria la cura, la pulizia, e la manutenzione.
 
Guardiamo avanti con entusiasmo all'evolversi del progetto de la Napoli Verticale e all'impatto positivo che avrà sulla nostra amata città di Napoli. Continueremo a vigilare e a promuovere la conservazione del nostro patrimonio urbano, affinché possa essere apprezzato dai napoletani e dai visitatori.
 
Quali sono le Associazioni fondatrici del Coordinamento?
Green Polis, Legambiente Parco Letterario Vesuvio APS, WWF Napoli, Gente Green APS Lo Sguardo che Trasforma, Associazione Napoletana Beni Culturali, Locus Iste – Luoghi e Memoria APS. Quartiere Intelligente - Montesanto 3
 
Ecco invece le Associazioni e soggetti aderenti:
Amici del Real Bosco di Capodimonte, Angeli del Bello Napoli, Ponti tra quartiere e vallone, Fiab Napoli Cicloverdi, Marinella Di Martino, Zela Rotundi, Pachamama odv, APSIS Associazione, Associazione Liberamente, Apsartexperienze, Associazione Semenza -Associazione Semenza Foresta cooperativa sociale, Murìcena Teatro Ass. culturale, Muna: Multicontaminazioni Napoli aps, Borgo Ponti Rossi OdV, Shen Wellness Education Health Coaching


7.5.23

Lettera aperta al Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e al Consiglio Comunale di Napoli

 

Gentile Sindaco Manfredi e gentili assessori e consiglieri comunali,

siamo nel 2023 ed ormai, finalmente, c'è la consapevolezza di essere in pieno Global Warming con conseguenti cambiamenti climatici in atto e, gli effetti, già colpiscono duramente la nostra città, in termini di sempre più frequenza di eventi meteorici eccezionali con conseguenti danni e  isole di calore pericolose per i concittadini più fragili.

Questo scenario, con il parallelo consumo di suolo, è frutto di una visione di sviluppo nel quale il sistema di mobilità basato sull’auto è uno dei maggiori responsabili e, per tale motivo, moltissime città stanno rivedendo il loro modello urbano, puntando sempre di più all’incremento delle aree verdi, al potenziamento di sistemi di trasporto sostenibili, alla previsione di vaste ZTL e aree pedonali, con la prospettiva di realizzare città  a 15 minuti,  in modo da ridurre notevolmente la necessità di spostamenti e rendendo maggiormente vivibili le città.

Rispetto a  politiche innovative che investono gran parte dell’Europa e del mondo e soprattutto alla vigilia del 2035, anno in cui non si potranno più vendere nuove auto con motori benzina o diesel, apprendere che questa giunta si appresta a approvare parcheggi interrati a Piazza Vittoria, Piazza degli Artisti, via Ruggiero, e via Cerlone, lascia esterefatti perché si confermano come scelte strategiche antistoriche e, spesso, possono apparire precisi interessi speculativi.

Le, Vi chiediamo di spiegarci quali siano le ragioni culturali, politiche, di interesse per la comunità napoletana, per queste decisioni in contraddizione con gli stessi, presunti, obbiettivi di rilancio della città, che l'Amministrazione si pone e che noi tutti auspichiamo.

Bastino due esempi:

quello del progetto di Piazza Vittoria per duecento posti che noi riteniamo  dannoso e completamente inutile, anche a fronte delle esperienze dell’ultimo decennio quando, in occasioni di grandi eventi (America’s Cup, Pizzafest e sagre varie), centinaia di migliaia di cittadini hanno raggiunto il lungomare utilizzando parcheggi di scambio esterni e trasporto pubblico, sulla base di seri piani di mobilità.

A fronte di cio’, a cosa serve un piccolo parcheggio che devasterà l’area per molti anni senza apportare alcun beneficio?

O forse l’obiettivo è quello di realizzare un parcheggio per duecento privilegiati?

Stesso discorso vale per l’assurdo parcheggio di Piazza degli Artisti/De Bustis/via Tino da Camaino, soluzione partorita da menti che non conoscono il territorio e, tenuto conto della pertinenzialità ampliata a 2 KM rispetto alle indicazioni della Tognoli (sic!), fanno pensare di mirare solo a fini speculativi (come più volte evidenziato anche dalle associazioni e cittadini riuniti nella rete NO BOX che da anni stanno manifestando contro questo assurdo progetto)

In questo quadro Le, Vi chiediamo di non rischiare di essere ricordati in futuro, come avvenuto per i consiglieri del periodo laurino, come complici di questo nuovo inutile sacco della città e piuttosto di essere ricordati come difensori dei diritti della natura e del buon senso.

Le chiediamo  di sospendere immediatamente la delibera e di attivare un serio tavolo sulla mobilità cittadina a cui tutte le associazioni e movimenti in calce danno da subito la loro disponibilità a un confronto e contributo fattivo sulle soluzioni per vivere tutti in una città più bella, gentile, sostenibili e, quindi, vivibile.

Napoli, 7 maggio 2023

 

Gr.R.E.E.N. (Gruppo Ecologista Europa Napoli)

Gea Ets-Aps

Comitato Gazebo verde

Comitato Civico Vomero

Acssa

Gente Green Aps

Movimento Rosso Ambientalista

Progetto Napoli

Fides

Comitato Salviamo la Villa comunale

La Mela Insana

Animal Day

RETE NO BOX  ((Associazione De Bustis, Associazione Marco Mascagna, Associazione Napoli libera, Associazione Parco Viviani, Comitato San Martino, Comitato residenti, Comitato Via Ruoppolo, FIAB CicloverdiNapoli, Legambiente Napoli Centro Antico, Legambiente Parco Letterario Vesuvio APS, VAS Verdi ambiente  e società Napoli, WWF Napoli).

Aige Ass.

3.3.23

Gr.e.e.n.: Cosa ci aspettiamo da Elly Schlein. Il "caso" dei nuovi parcheggi a Napoli


Durante gli anni del sacco di Napoli, due autorevoli esponenti del Partito comunista, Carlo Fermariello e Luigi Cosenza, lottarono strenuamente per contrastare le politiche
speculative di Achille Lauro, come ampiamente documentato anche nel film “Le mani sulla città” di Francesco Rosi.

Da allora, a parte il periodo in cui alcuni esponenti si allearono con Cirino Pomicino e Di Donato per proporre lo smembramento del Centro Storico con la proposta “Il Regno del Possibile”, la sinistra è stato un valido baluardo contro le mire di chi voleva sfruttare il territorio per suoi interessi privati.

Oggi è ancora necessario difendere la nostra città da chi ritiene che possa essere una preda di appetiti speculativi.

Ci si riferisce ad alcuni interventi specifici, di nuovo proposti, relativi a due parcheggi che, oltre ad avere conseguenze devastanti, potrebbero assecondare interessi affaristici: il parcheggio di piazza Vittoria e il parcheggio di Piazza degli Artisti/mercato De Bustis/via Tino di Camaino.

Il primo, quello di piazza Vittoria, sarebbe a favore di un imprenditore già beneficiario di concessioni per parcheggi privati e completamente in contrasto con politiche di mobilità sostenibile, di cui le nostre città, e tutta l’area metropolitana di Napoli in particolare, hanno invece un grande bisogno.

Il secondo, per circa 900 posti privati e su quattro livelli interrati, avrebbe uno sviluppo che interessa gran parte del cuore del Vomero e che va da piazza Medaglie d’oro a piazza degli Artisti, sino al Mercato de Bustis.

Quest’opera non si caratterizza solo per gli aspetti ambientalmente e urbanisticamente devastanti, ma anche perché si tradurrebbe in un esempio di evidente speculazione edilizia, in virtù dell’ampliamento del raggio di pertinenza portato a due km. Questo “cavillo” consentirebbe, ad es., che un residente di Fuorigrotta possa acquistare un box a piazza degli Artisti (a pertinenza della sua abitazione!).

Appare evidente che tale intervento non sarebbe a favore dei cittadini ma porterebbe vantaggi a chi intende utilizzare il bene comune del territorio per propri interessi speculativi.

In questo quadro, e in continuità con i valori di Carlo Fermariello e Luigi Cosenza, il Gr.e.e.n, ha appoggiato Elly Schlein, auspicando che possa ricondurre il nuovo PD ai valori cari a Carlo Fermariello e Luigi Cosenza, a tutela della nostra città e con l’obiettivo di uno sviluppo coerente con la sua storia millenaria e il suo paesaggio unico.

 

Enzo Russo

30.1.23

Nasce a Napoli Gr.E.E.N., Il Gruppo Ecologista Europa Napoli, composto attualmente da oltre 25 ecologisti storici della città e dell'area metropolitana.

 

Nasce a Napoli Gr.E.E.N., Il Gruppo Ecologista Europa Napoli, composto attualmente da oltre 25 ecologisti storici della città e dell'area metropolitana.

Nella consapevolezza che la candidatura di Elly Schlein sia un evento di grande rilevanza per indirizzare il principale partito della Sinistra italiana verso prospettive in linea con un modello di giustizia sociale e climatica e in grado di “costruire” un modello economico nel rispetto dei diritti di ogni persona e dei diritti della natura e di coniugare economia ed ecologia, il gruppo Gr.E.E.N. ha costituito a Napoli un comitato a sostegno della candidatura di Elly Schlein.
Gr.E.E.N. riconosce in Elly Schlein il coraggio di scelte necessarie per rinnovare la Politica in Italia e di riavvicinare ad essa, tanti cittadini/e allontanatisi in questi anni. Il comitato Gr.E.E.N, si pone l’obbiettivo di supportare Elly in questo avvincente e duro congresso costituente e, per tale motivo, organizzerà una serie di incontri sui temi della diseguaglianza sociale e della lotta ai cambiamenti climatici, declinando a livello locale i temi e la visione proposta da Schlein il 20 gennaio scorso al Museo Filangieri a Napoli.

27.11.22

Ischia, ancora un disastro: ma la colpa non è della natura


Ancora un disastro. Ancora un pezzo di montagna che frana sotto il peso di piogge più lunghe e intense del normale e si trasforma in una gigantesca colata di fango che travolge tutto, strade, terreni, persone, automobili, case. Case che, nella maggior parte dei casi, là non ci dovevano stare. Spesso costruite abusivamente (ma non sempre) e poi magari condonate, nel più totale disprezzo delle regole e delle leggi della natura, in posti dove non si può e non si deve costruire. Sopra le colline rese fragili dal taglio selvaggio degli alberi. Sotto le montagne che vengono giù a pezzi perché non ci sono più le radici di quegli alberi a trattenere la terra. Sugli argini dei fiumi che straripano quando il livello dell’acqua sale troppo o addirittura sul letto dei torrenti che vengono intombati. Sulle vie di deflusso delle acque piovane, che di fronte alla arroganza dell’homo sapiens si trovano poi altre vie per scorrere ed arrivare al mare, trascinando con sé ogni cosa.

E’ successo a Casamicciola, Comune ischitano già colpito in passato da altre tragedie simili, da cui gli uomini non imparano nulla, anzi sembra che reagiscano, dopo il piagnisteo dei giorni immediatamente successivi al fatto, con un impulso ancora più forte alla depredazione e alla devastazione del territorio. L’antica Pithecusa che domina il mare davanti al golfo di Napoli è un caso emblematico. Sessantamila abitanti divisi in sei Comuni (altra follia che rende complicato ogni tentativo di gestione e pianificazione del territorio) che nei mesi della stagione estiva arrivano a tre o quattrocentomila, sono così tanti che è impossibile contarli. E si pensa solo a costruire, costruire e fare soldi, sempre più soldi, per lucrare al massimo su queste ondate umane che si riversano da giugno a settembre. Cemento, cemento e ancora cemento, che sta trasformando l’Isola Verde nell’ennesima macchia grigia che appare nelle immagini satellitari. Su sessantamila abitanti ci sono attualmente 27mila domande di condono edilizio - numeri incredibili che sembrano quelli di una barzelletta e invece sono un annuncio di tragedia che farà piangere lacrime amare - senza calcolare tutte le costruzioni già sanate, si fa per dire, nei decenni passati. L’altra faccia di questa avidità senza limiti la vediamo poi nei bollettini di guerra che contano morti, feriti, dispersi, crolli e distruzioni, resi più frequenti dagli eventi meteorologici estremi causati dal clima impazzito, che brucia mesi interi per la siccità e poi scaraventa al suolo in un giorno la stessa quantità di pioggia che prima cadeva in tre mesi.

Gli allarmi e le denunce degli ambientalisti, a cui si uniscono quelle di scienziati, urbanisti, geologi, vengono sempre ignorate dai politici nazionali, regionali e locali, che consentono tutto ciò con leggi sciagurate o semplicemente chiudendo tutti e due gli occhi per avere il facile e immediato consenso degli elettori. Quegli stessi politici che li accusano di fare “gli uccelli del malaugurio” o di “frenare lo sviluppo” e che poi, di fronte alle morti e alle distruzioni, se la prendono con la natura matrigna e fanno a gara a pronunciare stucchevoli frasi di “vicinanza” e di solidarietà alle popolazioni colpite. D’altra parte non sembra esserci ancora alcuna presa di coscienza del problema nei decisori politici, che anzi sembrano viaggiare in direzione opposta. Una legge nazionale che freni il consumo di suolo per fermare la catastrofe attende da anni di essere discussa in Parlamento e a luglio la Giunta regionale campana ha presentato una proposta di legge regionale, poi approvata ad agosto ma successivamente bocciata dal Ministero della Cultura, che in sostanza prevedeva l’estensione all’infinito delle misure del Piano Casa e che consentiva ai proprietari degli immobili di cambiarne la destinazione d’uso e di accrescerne la volumetria fino al 35 per cento in caso di demolizione e ricostruzione.

E mentre i sindaci, sotto la pressione delle popolazioni, chiedono per l’ennesima volta lo stato di calamità naturale e i relativi risarcimenti, c’è chi si pone in una posizione critica e punta il dito contro le gravi responsabilità all’origine di questi disastri. Durissimo il commento di Maurizio Fraissinet, naturalista, ornitologo, e docente: “Le vittime della tragedia di Ischia, al pari di quelle delle precedenti tragedie, sono sulla coscienza di chi non ha (volutamente?) sorvegliato il territorio bloccando i cantieri abusivi, non ha (volutamente?) demolito le case abusive, ha fatto e fa campagna elettorale contro gli abbattimenti delle case abusive. Tutte persone accomunate dall'essere dei criminali e dall'aver commesso il reato di omicidio colposo, o concorso in omicidio”. Più circostanziate le considerazioni di Enzo Russo, architetto ed urbanista di lunga esperienza di lavoro con pubbliche amministrazioni: “I responsabili di queste tragedie hanno nomi e cognomi, generalizzare non aiuta a dare giustizia a chi ha subito le drammatiche conseguenze dell’inerzia, in mala fede, di molti amministratori politici. Nel 2008 la giunta provinciale Di Palma adottò il Piano Territoriale di Coordinamento, nel quale venivano date precise prescrizioni per la redazione di piani regolatori attenti alla sicurezza idrogeologica, alla vivibilità urbana, ad uno sviluppo coerente con le caratteristiche dell’ambiente; piano lasciato nel cassetto dalle successive giunte, con l’urbanizzazione insensibile al territorio, lecita e abusiva, che è proseguita senza ritegno. E’ urgente che si riprenda e si applichi in pieno la politica della pianificazione, alla quale dare seguito, con tempi brevi, alla programmazione e alla progettazione degli interventi. Ma queste cose sono state dette più volte e, purtroppo, ancora una volta piangiamo vittime innocenti”

Green Italia Campania

28.4.22

Percorsi DiVINI lungo le Scale di maggio


Dalla città Antica alle Colline di Napoli

Percorsi DiVINI lungo le Scale di maggio

[Festival delle Scale off]

a cura del Coordinamento Scale di Napoli

in collaborazione con il MAVV Museo Arte Vino



Dal 1° maggio “Le Scale di Napoli” ritornano al centro dei percorsi napoletani con un format inedito in collaborazione con il MAVV Museo Arte Vino: Dalla città Antica alle Colline di Napoli Percorsi DiVINI lungo le Scale di maggio [Festival delle Scale off] a cura del Coordinamento Scale di Napoli

Le Scale di Napoli al servizio dei cittadini per un attraversamento rapido fra le varie zone della città, per squarci sulle bellezze lungo tutta la corolla delle colline di Napoli: dal Vomero al Centro storico, da Posillipo al mare, da Capodimonte a via Foria, a Montesanto.

L'iniziativa, promossa dal “Coordinamento per il recupero delle Scale di Napoli” www.scaledinapoli.com declina ogni anno un tema per esaltare le tante importanti funzioni a cui le scale della città assolvono e che il Coordinamento propone all’attenzione di turisti, cittadini e istituzioni per promuoverne conoscenza, riqualificazione e valorizzazione.

L’obiettivo di far conoscere ai cittadini e anche ai turisti le principali scale di Napoli, è stato da tempo raggiunto: “Le scale di Napoli”, a seguito del lungo e duro lavoro svolto negli anni dal Coordinamento e dalle singole associazioni associate, oggi, le scale di Napoli, possono definirsi un vero e proprio Brand turistico, più difficile è, ancora oggi, ottenerne la valorizzazione e la loro definitiva riqualificazione. Occorrono finanziamenti e, soprattutto, una visione della città non autocentrica ma a “dimensione di piedi” ed una politica turistica-culturale sostenibile indirizzata alla valorizzazione del paesaggio.

Ecco il programma:


Domenica 1 maggio 2022

La risalita lungo la Collina Gentile

Da via Foria a Capodimonte attraverso il Moiariello.

A cura dell'Associazione Green Polis

Contributo associativo - info e prenotazione obbligatoria whatsapp 3494597997

Appuntamento ore 10.30 ex Caserma Garibaldi

Lungo il percorso ci sarà una degustazione di vino selezionato dal MAVV – Museo Arte Vino


Domenica 8 maggio 2022

"Assaggia il Paesaggio"

Spettacolo itinerante di musica prosa e danza con degustazioni attraverso la Pedamentina ed il complesso monumentale della SS Trinità delle Monache - Parco dei Quartieri Spagnoli ed il sistema delle scale di Montesanto.

a cura di Gente Green APS e Parco dei Quartieri Spagnoli APS (comunità)

Contributo associativo - info e prenotazione obbligatoria  whatsapp cell. 3914143578

Appuntamento ore 10.30 Piazzale di San Martino

Lungo il percorso ci sarà una degustazione di vino selezionato dal MAVV – Museo Arte Vino


Sabato 14 Maggio

Streghe, Janare e Beneandanti”

Visita guidata teatralizzata presso le scale dei giardini della Principessa Jolanda

Magia intrisa di diverse culture raccontata  tramite una piece teatrale. Un dramaturgico “viaggio nostrano” che  mostrerà, attraverso i riti e le usanze del folclore  Campano quali fossero le “streghe” temute ed allontanate, quali i culti antichi per neutralizzarle.

a cura de La chiave di Artemysia. e Gente Green APS

Appuntamento 19,30 Scale  dei giardini della Principessa Iolanda

Contributo associativo - info e prenotazione obbligatoria su whatsapp

3404657949 – 3334666597

Lungo il percorso ci sarà una degustazione di vino selezionato dal MAVV – Museo Arte Vino

 

Domenica 15 maggio 2022

Dalla collina al mare: Salita Villanova con l’antico borgo.

Un itinerario antico tagliato nella cuore della collina e nato per collegare il piccolo borgo contadino di Villanova con il mare di Posillipo.

Itinerario condotto da Gabriella Guida - Associazione Napoletana Beni Culturali

Contributo associativo

info e prenotazione obbligatoria cell. 3358236123

Appuntamento alle ore 10.30 in Via A. Manzoni, n.190 presso Ufficio Postale.

Lungo il percorso ci sarà una degustazione di vino selezionato dal MAVV – Museo Arte Vino

 

21 maggio 2022

Percorsi tra le scale:

Scale di San Marcellino, Gradini Forcella, Scale di via Giudecca Vecchia, Scale Nino Taranto Via Trinchese.

A cura Legambiente Parco Letterario APS

Appuntamento Piazza San Domenico Maggiore (obelisco) Ora: 10.30

Contributo associativo

Info e per prenotazione obbligatoria: 3388408138

Lungo il percorso ci sarà una degustazione di vino selezionato dal MAVV – Museo Arte Vino

 

22 maggio 2022

"Il colombre ed altre leggende di mare"

Spettacolo itinerante di prosa musica e danza con degustazioni tra il Parco Virgiliano Trentatemi e la discesa ed il Parco della Gaiola

A cura di Gente Green APS

Contributo associativo

info e prenotazione obbligatoria cell. 3914143578

Appuntamento ore 18:00 presso ingresso del parco Virgiliano

Lungo il percorso ci sarà una degustazione di vino selezionato dal MAVV – Museo Arte Vino


Il Coordinamento per il recupero delle scale di Napoli, nato nel 2012, aderisce ad AMODO (Alleanza Mobilità dolce) e comprende oltre 10 associazioni e comitati, quest'anno organizzano Scale di Maggio: Legambiente Parco Letterario Vesuvio APS, Green Italia Campania, Gente green, Associazione Napoletana Beni Culturali, Green Polis, Parco dei Quartieri Spagnoli APS, La chiave di Artemysia


Sul sito www.scaledinapoli.com il programma e tutti gli aggiornamenti.

14.4.22

L'ASSOCIAZIONE SVILUPPO SOSTENIBILE E PARITA' DI GENERE PIANTA IL SUO PRIMO ALBERO A QUARTIERE INTELLIGENTE

 

L’Associazione “Sviluppo Sostenibile e Parità di Genere” ha messo a dimora il suo primo albero presso “Quartiere intelligente”, uno spazio nel cuore di Napoli che promuove la dimensione di ecologia urbana attraverso nuove dinamiche progettuali e sociali.

“Un atto non solo simbolico ma anche per contribuire ad abbassare il livello dell’anidride carbonica (CO2) atmosferica da cui dipende direttamente  la crisi climatica.

In questo modo l'Associazione “Sviluppo Sostenibile e Parità di Genere” ha voluto rimarcare la necessità di popolare di verde la città ed al contempo dare un segno di riconoscimento al lavoro di una donna - Cristina di Stasio che gestisce lo spazio di Quartiere Intelligente - che si è impegnata e si impegna per la rigenerazione sostenibile del Quartiere e delle scale di Montesanto.

Un’iniziativa che apre la strada ad attività e collaborazioni tra la nostra Associazione e Quartiere Intelligente allo scopo di raggiungere obiettivi comuni.”

Lo hanno dichiarato Cristina Salvio e Carmine Maturo Co-Portavoce Associazione Sviluppo Sostenibile e Parità di Genere

11.4.22

L'isola di Vivara deve diventare un bene pubblico!



Riceviamo dall'ASOIM (Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale) e volentieri pubblichiamo:

Le dimissioni del dr. Rino Esposito dalla carica di Presidente dell’Ente Riserva Naturale dell’isola di Vivara rappresentano un momento di grande amarezza per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della splendida isola vulcanica attaccata a Procida con un ponte.

Esse giungono dopo anni di impegno profuso dal Presidente Esposito in perfetta solitudine. È stato lasciato solo in un contesto estremamente complicato nel quale invece era necessaria la giusta attenzione di Ministero dell’Ambiente, oggi della Transizione Ecologica, e della Regione Campania.

Una sentenza di alcuni anni fa ha definitamente sancito il passaggio della proprietà dell’isola dalla istituzione “Ospedale Francesco Albano” agli eredi del vecchio proprietario dell’isola che, di fatto, sono divenuti proprietari di un’isola disabitata ricoperta di una fantastica e incontaminata macchia mediterranea, crocevia strategico di rotte migratore di decine e decine di specie di uccelli dirette verso i quartieri riproduttivi dell’Europa settentrionale. Una realtà naturalistica che l’ha vista protagonista per decenni di studi ornitologici condotti da ornitologi di diverse nazionalità. Un’isola abitata fin da epoche pre-elleniche come dimostrano gli interessantissimi scavi archeologici, senza dimenticare le successive presenze storiche testimoniate dal fortino napoleonico, dai resti del lazzaretto, dalla villa padronale.

Una tale ricchezza naturalistica e storica in un’isola disabitata ha pochi eguali in tutto il ricco mondo di piccole isole distribuite nel Mediterraneo. Una ricchezza che giustamente è stata sottoposta al vincolo di Riserva Naturale dello Stato agli inizi del XXI secolo.

Può un tale patrimonio naturale, culturale e paesaggistico essere lasciato nelle mani di privati?

Vivara non può e non deve essere privata. Vivara deve essere una bene della collettività. Le istituzioni, ma anche i singoli cittadini, non possono abbandonare questo gioiello ad un destino incerto.

Vivara deve divenire un bene pubblico, un bene degli italiani.

L’Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale, nel ringraziare il dr. Esposito per l’impegno che ha profuso fino alla fine, chiede che Vivara venga salvata nella sua integrità e che l’apposizione del vincolo di Riserva Naturale dello Stato non sia un vincolo di carta ma reale. 

Per fare ciò non c’è soluzione alternativa all’esproprio dell’isola da parte del Ministero della Transizione Ecologica o del Ministero della Cultura. Un atto dovuto alla bellezza, alla natura, alla biodiversità, alle nuove generazioni.

Lo slogan “la cultura non isola” adottato per Procida capitale della cultura rischia di risuonare vacuo se un’isola meravigliosa salvatasi dalla devastazione umana per l’azione di coraggiosi ambientalisti, torni ad essere un luogo isolato da tutto ciò che è natura e cultura. Un’isola che contribuisce a connettere Europa ed Africa con le migliaia di uccelli che la utilizzano per la sosta salvavita durante il lungo e pericoloso volo migratorio non può non essere un bene di tutti, tutelata rigorosamente proprio perché di tutti, anche delle nuove generazioni che verranno.


Il Consiglio Direttivo dell’ASOIM

29.3.22

NASCE A NAPOLI L’ASSOCIAZIONE SVILUPPO SOSTENIBILE E PARITA’ DI GENERE


Nasce a Napoli l’Associazione “Sviluppo Sostenibile e Parità di Genere”, con lo scopo di promuovere lo sviluppo sostenibile soprattutto attraverso la parità di genere, così come disposto dall’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU, ovvero un programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 da 193 Paesi membri dell’ONU i cui 17 obiettivi tengono conto in maniera equilibrata delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: economica, sociale ed ecologica. Nello specifico, l'obiettivo 5 intende raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze poiché le disparità di genere costituiscono uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla lotta contro la povertà.
L’Associazione è composta da otto soci fondatori, quattro uomini e quattro donne, di diversa provenienza professionale dalla sanità e medicina alla scuola, architettura, comunicazione e spettacolo. “L’Associazione intende portare avanti attività e progettualità di sviluppo sostenibile sia a livello territoriale che globale con attività a supporto delle economie sostenibili, dell’accesso all’istruzione, di formazione ed opportunità lavorative atte a garantire la piena ed effettiva partecipazione femminile e pari opportunità di leadership ad ogni livello decisionale in ambito politico, economico e della vita pubblica, volendo così perseguire gli scopi prefissati dall’Agenda ONU” dichiarano i due co-portavoce Cristina Salvio e Carmine Maturo.
Si parte con la piantumazione di alberi di mimosa in alcune aree della città a partire dal mese di marzo, per poi procedere con un evento dedicato alla Giornata della Terra, il 22 aprile che verrà presto reso noto sulla Pagina Facebook dedicata “Associazione Sviluppo Sostenibile e Parità di Genere”.